Come in tutte le materie del sapere, anche in quella legata al campo del termalismo ci sono dei falsi miti che è bene sfatare, se non altro per dare una corretta informazione a visitatori e potenziali clienti delle terme. Negli ultimi tempi il settore termale, in particolare quello legato al mondo delle SPA, ha visto un’impennata nella considerazione dell’informazione e nell’interesse da parte del pubblico.

Per tali motivi, data la natura estremamente ampia e complessa del settore benessere, è doveroso contribuire attivamente a tracciare la giusta rotta all’interno di quello che potrebbe configurarsi come un ambito labirintico, con una breve ma precisa guida riguardante alcuni falsi miti da sfatare sulle terme.

L’ACQUA TERMALE: CALDA NATURALMENTE O RISCALDATA?

Partiamo dall’elemento principe: l’acqua termale. La gran parte di noi pensa che l’acqua termale sia riscaldata artificialmente, così da renderla calda e gradevole agli ospiti anche nei mesi freddi dell’anno.

Tutto ciò, per quanto riguarda le acque termali calde naturalmente, è assolutamente sbagliato: si pensi, anzi, che in molti casi l’acqua termale viene effettivamente raffreddata! Prendiamo il caso dell’acqua termale utilizzata nello stabilimento di Bibione Thermae: nasce ad oltre 500 metri di profondità e sgorga ad una temperatura di oltre 52°C.

Per essere impiegata in tutti i diversi usi, nelle piscine termali come elemento costitutivo, nelle cure sottoforma di nebulizzazione o ancora nelle vasche come propedeutico alla riabilitazione vascolare, l’acqua termale di Bibione Thermae viene raffreddata, portandola a temperature accettabili (nelle piscine termali, per esempio, la temperatura raggiunge i 32, 33°C).

LE CURE TERMALI SONO DEDICATE SOLO AGLI ANZIANI?

Un altro falso mito da sfatare riguardo alle terme fa riferimento alle cure erogate e, anche, alla tipologia di platea che può da esse trarre giovamento. Spesso, a tal proposito, si tende a credere che le cure termali – in particolare le cure convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e dunque prescritte tramite ricetta rossa dal proprio medico di base – siano dedicate unicamente alla fascia anziana della popolazione.

Tale assunto nasce dal fatto che nell’immaginario comune la “vecchia” concezione delle terme corrispondeva a un luogo per anziani, in cui quest’ultimi trascorrevano dei periodi di vacanza unendo il riposo a cicli di inalazioni, fangoterapia, riabilitazione vascolare o altri generi di terapia.

Un concetto, quest’ultimo, ormai ampiamente superato e che merita di essere, per l’appunto, “sfatato”. Le cure termali, infatti, sono rivolte a tutte le fasce di età della popolazione, dai bambini (ad esempio, ed è solo una piccola parte dell’offerta loro dedicata, con le cure dedicate alla risoluzione di otiti, bronchiti o faringiti) agli adolescenti, dagli adulti agli anziani. Per accedervi, come anticipato, è sufficiente la prescrizione del proprio medico di base o di uno specialista, il quale indicherà all’interno della ricetta la cura consigliata per la specifica patologia dell’assistito.

 

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