Terme e Green pass, facciamo chiarezza. Dal 23 luglio 2021, con l’avvio del nuovo Decreto Legge, il mondo delle terme italiane (e non solo) è stato interessato dall’introduzione del Green pass (che poi è entrato in vigore il suo utilizzo dal 6 agosto 2021). Ad oggi, tuttavia, permangono ancora molti dubbi legati all’utilizzo dello stesso. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza, sintetizzando i punti principali di utilizzo del Green pass per le terme.

  1. Il Green pass non viene richiesto per le cure termali rientranti nei servizi essenziali alla persona. Questo è un punto fondamentale, in quanto spartiacque tra pazienti dell’ambito curativo – esentati dal Green pass – e pazienti dell’ambito benessere – ai quali viene obbligatoriamente richiesto. Il Green pass, perciò, non viene richiesto a quanti vanno alle terme per fare le cure termali. (Es: inalazioni, fangobalneoterapia, ventilazioni polmonari, ecc) o per cure fisioterapiche.
  2. Il Green pass è obbligatorio per quanti accedono alle piscine termali interne o a tutti i locali interni all’area benessere di qualunque terme. Ovviamente, il Green pass viene richiesto dai 12 anni in su. Lo si può ottenere o dopo la prima dose di vaccino (il certificato sarà scaricabile dal 12esimo giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15esimo giorno fino alla dose successiva). Oppure con risultato negativo derivante da tampone (sia rapido che molecolare), eseguito entro le 48 ore dall’accesso. Ci sono poi altre casistiche, quali i clienti che hanno avuto il Covid fino a 6 mesi prima. In questo caso il Green pass vale per 180 giorni, per l’appunto.

 

Se volete saperne di più sulle disposizioni adottate anche da Bibione Thermae, vi consigliamo di rivolgervi a questa pagina di approfondimento: https://www.bibioneterme.it/spa-wellness/green-pass/